Casa Vacanza 920


  • dsc_0110
  • mg_9472

Casa Vacanza 920

E’ stata realizzata nella vecchia “stalla”della casa, luogo utilizzato per la dimora degli animali e dei carri per il trasporto del grano. Un ampio portone di ingresso ne permetteva l’accesso, oggi trasformato in un grande punto luce della cucina.

La casa dispone di :

  • Cinque posti letti, di cui un letto matrimoniale e due letti singoli posizionati sul soppalco;
  • Cucina con piano cottura e divano-letto;
  • Bagno;
  • Aria condizionata;
  • TV;
  • Impianto di riscaldamento;
  • Cassaforte.

RICHIEDI DISPONIBILITA'

  

E’ un vero e proprio tuffo nel passato contadino dove appena entrati in cucina si scorge la vecchia credenza della nonna (anni ’20) dove si sentiva il profumo del pane appena cotto e conservato nei canovacci a quadretti; il tetto è completamente in legno chiaro dove i panieri sono diventati dei particolari lampadari. La piattaia appesa al muro è stata realizzata dal taglio orizzontale di una pedana EPAL nella quale vi sono vecchi piatti, brocche e coppe in ceramica dei primi anni del ‘900 quando le stesse erano utilizzate come “piatto comune per tutta la famiglia”. Salendo le scale per andare nella zona notte, fanno la comparsa piccole cassettine che fanno da cornice alle tele nelle quali si possono ammirare scorci dei monumenti storici di Massafra. Il bagno nasce sull’antico pozzo-cisterna annesso all’abitazione (oggi portato alla luce: sul fondo dello stesso è stato posizionato un grande tromp-ail che riproduce l’acqua di torrente), sul soffitto si può notare una lanterna degli anni 1920 che funge da lampadario ed una cassetta di vecchie munizioni che diventa un porta sapone. Aprendo la porta della camera da letto, si scorge il bianco candido delle coperte di fiandra e la testata del letto ricavata dai portali di un pollaio incastonata nel muro e completata con un vecchio sopraporta in ferro degli anni 1920, rendono subito l’idea di cosa significa recupero e riciclo; questo, soprattutto quando si posa lo sguardo sullo scrittoio e sulla panchina ricavate dalla testata e pediera di un letto in ferro battuto chiamato “crstìdd’”. Sul soppalco si possono notare i due lettini singoli adornati dalle coperte realizzate all’uncinetto con trine e merletti ed un piccolo comodino ottenuto dal restauro di una vecchia cassa per il trasporto della “birra Dreher”. I punti colore sono dati dagli scialli di lanetta che le nonne usavano per riscaldarsi durante i mesi invernali e che fanno da contorno ad uno scenario del tutto sospeso nel tempo!!

Condividi