
Massafra
e dintorni.
Perché venire, che cosa vedere, che cosa assaggiare e come arrivare: le risposte alle domande di chi sta pensando a un viaggio in questa parte di Puglia.
Massafra si scopre camminando: sopra, i vicoli e il castello; sotto, le gravine con le loro chiese dipinte.
Intorno, il mare, Taranto, Matera e i borghi bianchi.
PERCHÉ MASSAFRA
Una città
scavata nel tempo.
Fra il mare Ionio e le Murge, Massafra è il cuore della Terra delle Gravine: un paesaggio di canyon, grotte e chiese rupestri che pochi si aspettano di trovare in Puglia.

Perché scegliere Massafra per una vacanza in Puglia?
Perché in pochi chilometri tiene insieme tre Puglie diverse: quella delle gravine e della civiltà rupestre, quella del mare Ionio e quella dei borghi bianchi della Valle d’Itria. Massafra è una città vera, vissuta tutto l’anno, lontana dalle folle delle mete più note.
È anche una base comoda: Taranto è a circa venti minuti, Matera e Alberobello a meno di un’ora, le spiagge a pochi chilometri. Si può partire ogni mattina in una direzione diversa e tornare la sera nello stesso letto.
Che cosa rende unica Massafra?
Le gravine: profonde spaccature nella roccia calcarea, simili a canyon, che attraversano la città. Sulle loro pareti, per secoli, si è vissuto e pregato in grotta. Per il gran numero di insediamenti e chiese rupestri Massafra è chiamata «la Tebaide d’Italia».
Sopra la gravina, il centro antico con il castello; intorno, uliveti e agrumeti che scendono verso il mare.
Massafra è adatta a chi cerca tranquillità?
Sì. È una destinazione per chi ama camminare senza fretta, entrare nelle chiese, fermarsi a parlare. Novecento si trova nel centro storico, in via Tito Speri: vicoli, piazze e monumenti si raggiungono a piedi.
COSA VEDERE
Pietra, affreschi
e silenzio.
Gravine, cripte dipinte, un castello a picco sul vuoto e un santuario in fondo al canyon: i luoghi da non perdere a Massafra.



Che cosa sono le gravine di Massafra?
Sono canyon scavati dall’acqua nella roccia calcarea. Le due principali attraversano l’abitato: la Gravina San Marco, che separa il centro antico dalla città ottocentesca ed è scavalcata dai ponti, e la Gravina della Madonna della Scala, più ampia e verde.
Lungo le pareti si aprono grotte abitate fino a tempi recenti, cisterne, scale e intere chiese scavate nella pietra. Le gravine di Massafra fanno parte del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.
Quali chiese rupestri si possono visitare?
Fra le più note ci sono la Cripta della Candelora, la Cripta di San Leonardo, quella di Sant’Antonio Abate, la Cripta di San Marco e la chiesa della Buona Nuova: ambienti scavati nella roccia e decorati con affreschi di tradizione bizantina.
Molte cripte sono chiuse e si visitano con una guida o su prenotazione. Chiedi a noi prima di arrivare: ti indichiamo come organizzare la visita.
Che cos’è il Santuario della Madonna della Scala?
È il santuario più caro ai massafresi, costruito in fondo alla gravina che porta il suo nome. Ci si arriva scendendo una scenografica scalinata, con il canyon che si apre tutto intorno.
Accanto al santuario si trovano una cripta più antica e, poco lontano, il villaggio rupestre con la cosiddetta «Farmacia del Mago Greguro»: un complesso di grotte comunicanti legato a una leggenda locale.
Si può visitare il castello di Massafra?
Il castello, di origine medievale e più volte rimaneggiato, domina la Gravina San Marco con il suo torrione ottagonale. È il simbolo della città e ospita spazi culturali; orari e aperture cambiano nel corso dell’anno, quindi conviene informarsi prima della visita.
Anche solo dall’esterno, la vista del castello dal ponte sulla gravina è una delle immagini più belle di Massafra.
Che cos’altro c’è da vedere in centro?
Il centro storico con i suoi vicoli, la torre dell’orologio, le chiese e il Duomo di San Lorenzo; i ponti sulla gravina; i palazzi dell’Ottocento. È una passeggiata che si fa a piedi, partendo da Novecento.
Una curiosità: nel 1964 Pier Paolo Pasolini scelse Massafra fra i luoghi in cui girare «Il Vangelo secondo Matteo».
Quando si svolge il Carnevale di Massafra?
Nel periodo di Carnevale, fra febbraio e marzo secondo il calendario. È uno dei carnevali più noti della Puglia, con le sfilate dei grandi carri allegorici in cartapesta e i gruppi mascherati. Nei giorni delle sfilate la città si riempie: conviene prenotare per tempo.
NEI DINTORNI E IN PUGLIA
Ogni giorno,
una direzione.
Dal mare di Taranto ai Sassi di Matera, dai trulli alla ceramica: che cosa si raggiunge da Massafra in giornata.

Che cosa vedere a Taranto, a pochi minuti da Massafra?
Taranto è a circa venti minuti d’auto. Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale (MArTA) con gli ori di Taranto, il Castello Aragonese, il ponte girevole e la città vecchia sull’isola, fra i due mari.
Durante la Settimana Santa la città è attraversata da processioni fra le più sentite d’Italia.
Quali altri borghi delle gravine vale la pena visitare?
Mottola, con le sue chiese rupestri affrescate; Castellaneta, affacciata su una gravina profonda e città natale di Rodolfo Valentino; Laterza, con uno dei canyon più grandi d’Europa e la tradizione del pane e della carne al fornello; Ginosa e Palagianello, con i loro villaggi in grotta.
Sono tutti a breve distanza e si possono unire in un unico itinerario nella Terra delle Gravine.
Quanto dista Matera da Massafra?
Circa un’ora d’auto. I Sassi di Matera, patrimonio dell’umanità UNESCO, sono la tappa naturale per chi è arrivato fin qui seguendo la civiltà rupestre: stesso mondo di pietra, in un’altra regione.
Si possono visitare Alberobello e la Valle d’Itria in giornata?
Sì. Martina Franca, con il suo centro barocco, è a circa mezz’ora; Alberobello con i trulli, patrimonio UNESCO, a circa tre quarti d’ora; poco più in là Locorotondo, Cisternino e Ostuni, la città bianca.
Verso est, Grottaglie è la città delle ceramiche, con il quartiere delle botteghe scavate nella roccia.
Dov’è il mare più vicino?
A pochi chilometri: Chiatona, la marina di Massafra, con la spiaggia di sabbia e la pineta affacciate sul golfo di Taranto. Proseguendo lungo la costa ionica si incontrano Castellaneta Marina e Marina di Ginosa.
Chi cerca le acque trasparenti del Salento può raggiungere in giornata il litorale a sud di Taranto.
LA CUCINA
Sapori
di terra e di mare.
Olio, agrumi, pane, pasta fatta a mano e il pesce del golfo: a tavola Massafra racconta la sua posizione, fra campagna e mare.
Quali sono i piatti tipici da assaggiare?
Le orecchiette con le cime di rapa o con il sugo di carne, le fave e cicorie, le verdure di campagna, la focaccia e il pane cotto a legna. Dal golfo arrivano le cozze tarantine, da provare crude, gratinate o nella tiella con riso e patate.
Dall’entroterra, la carne arrostita «al fornello» e i salumi della Valle d’Itria, come il capocollo di Martina Franca.
Quali prodotti del territorio portare a casa?
L’olio extravergine d’oliva, prima di tutto: Massafra è circondata da uliveti. Poi gli agrumi: le clementine del Golfo di Taranto hanno il riconoscimento IGP e maturano fra l’autunno e l’inverno.
E ancora i taralli, i formaggi freschi, i vini della zona, dal Primitivo ai bianchi della Valle d’Itria.
Dove mangiare a Massafra?
In centro e nei dintorni ci sono trattorie, pizzerie e masserie. Preferiamo consigliarti di persona, in base ai tuoi gusti e alla stagione: chiedi a noi all’arrivo o scrivici prima di partire.
COME ARRIVARE
Più vicina
di quanto pensi.
In auto, in treno o in aereo: come raggiungere Massafra e come muoversi una volta arrivati.
IN AUTO FINO A NOVECENTO
Il percorso giusto, senza vicoli
Non seguire il navigatore negli ultimi chilometri. Per arrivare in via Tito Speri, Google Maps e gli altri navigatori attraversano il centro storico, con vicoli dove un’auto di media o grande dimensione non passa. Le strade qui sotto sono tutte larghe.
Da Bari, Matera e dalla statale 7, in direzione Taranto:
- Alla seconda rotatoria lascia la statale e prendi via La Rotonda.
- Prosegui su Corso Regina Margherita.
- In fondo, gira attorno alla piazza e continua su via Colonnello Scarano.
- Alla rotatoria svolta a sinistra su viale Marconi e percorrilo per circa 550 metri.
- Svolta a sinistra in via Tito Speri: Novecento è al numero 15.
Apri il percorso in Google Maps
Anche da Matera e dall’aeroporto di Bari: è il percorso descritto qui sopra.
Anche da Brindisi, Lecce e dall’aeroporto di Brindisi: dalla statale 7 si entra da viale Magna Grecia e via Taranto fino a Corso Regina Margherita, poi dal passaggio 2.
Da Martina Franca si arriva da via del Santuario alla rotatoria in fondo a viale Marconi: imbocca il viale e svolta subito a destra in via Tito Speri.
Da Bari e da Taranto il navigatore mostrerà alcune tappe intermedie: è normale, servono a tenerti sulle strade larghe. L’arrivo è su viale Marconi, all’angolo con via Tito Speri: lì svolta a sinistra e sei arrivato.
Come si arriva a Massafra in auto?
Dal nord, con l’autostrada A14 Bologna–Taranto fino all’uscita Massafra. Da Bari si percorre la strada statale 100 in direzione Taranto. Da Taranto, Matera e Brindisi si segue la statale 7 Appia.
Novecento è in via Tito Speri 15, nel centro storico. Per l’ultimo tratto segui le indicazioni qui sopra, perché il navigatore passerebbe da vicoli troppo stretti per l’auto; prima dell’arrivo ti diciamo anche dove lasciarla.
Si può arrivare in treno?
Sì. Massafra ha una stazione sulla linea Bari–Taranto, servita dai treni regionali. Per i treni a lunga percorrenza la stazione di riferimento è Taranto, a pochi chilometri.
La stazione di Massafra non è in centro: se arrivi in treno avvisaci, ti aiutiamo a organizzare il trasferimento.
Qual è l’aeroporto più vicino?
Gli aeroporti di Bari e di Brindisi sono entrambi a circa un’ora d’auto. Da lì si può proseguire con un’auto a noleggio oppure con un transfer, che organizziamo su richiesta.
Serve l’auto per muoversi?
Per visitare Massafra no: il centro storico, il castello e gli affacci sulle gravine si girano a piedi. Per le escursioni nei dintorni, il mare, Matera e la Valle d’Itria, l’auto è la soluzione più comoda.
IL TUO SOGGIORNO
Quanto tempo,
quale stagione.
Qualche consiglio per organizzare il viaggio.
Quanti giorni servono per visitare Massafra e dintorni?
Per Massafra bastano una giornata piena o due con calma. Con tre o quattro notti si aggiungono Taranto, Matera, la Valle d’Itria e una giornata di mare, senza mai cambiare sistemazione.
Qual è il periodo migliore per venire?
La primavera e l’autunno sono ideali per camminare nelle gravine e visitare città e borghi. L’estate è la stagione del mare e delle sere all’aperto. L’inverno ha il Carnevale, gli agrumi e ritmi più tranquilli.
Dove dormire a Massafra?
Novecento Room & Breakfast è una dimora dei primi del Novecento nel centro storico, con sei sistemazioni, ognuna ambientata in un decennio diverso: dalle camere matrimoniali alle case vacanza per famiglie.
IL TUO SOGGIORNO A NOVECENTO
Vieni a vederla
con i tuoi occhi.
Sei sistemazioni in una dimora dei primi del Novecento, nel centro storico di Massafra. Scegli le date e inviaci la tua richiesta.
Tempi di percorrenza e distanze sono indicativi. Orari e modalità di visita di monumenti, cripte e musei possono cambiare: prima della visita verifica sui canali ufficiali o chiedi a noi. Fotografia di apertura: Photo2023, Wikimedia Commons (si apre in una nuova scheda), CC BY 4.0 (si apre in una nuova scheda).

