Il Territorio

La città di Massafra e le sue Gravine

Il R&B NOVECENTO nasce nel centro storico di Massafra, territorio ricco di bellezze naturali e monumentali della civiltà rupestre, di curiosità e tradizioni cittadine da vivere durante tutto l’anno.
Insinuandosi nei vicoli e stradine di Massafra vecchia, infatti, si può scorgere l’edificio storico nel quale è nato il Bed & Breakfast-Case Vacanza NOVECENTO. A pochi passi dal Duomo di San Lorenzo (che al suo interno conserva ancora quadri settecenteschi di notevole valore), la struttura si innesta bene nelle tradizioni storiche dei nostri posti. Infatti, percorrendo un ideale itinerario turistico, ci si imbatte nella bellezza, appunto, della cosiddetta “Chiesa Nuova” la cui costruzione fu iniziata nel lontano 1853 a cura dell’arciprete Don Antonio Ladiana e terminata nel 1931. La grande cupola che sovrasta l’abitato, divenuto uno dei simboli della città, rappresenta il fiore all’occhiello della terrazza panoramica del R&B, meta fotografica di tutti i turisti ospiti della struttura.


LE GRAVINE, lunghi e tortuosi crepacci che solcano il terreno calcareo della Puglia, offrono spesso scenari mozzafiato. Molti luoghi si riconoscono a tal punto in questo strabiliante fenomeno, da aver formato una cinta urbana innestata nella conformazione territoriale, spesso unita da ponti e strade creati ad hoc. Questo costituisce un vero e proprio parco naturale per gli speleologi ed una grande ricchezza culturale per tutti i turisti ed i residenti.
Conosciuta in tutto il mondo, Massafra è legata profondamente alle sue gravine e soprattutto a quella della Madonna della Scala che si estende per oltre 4 km., costellata da grotte, aromi, profumi e da una vegetazione unica, ricca di oltre seicento piante, molte delle quali officinali e mediche. Nel tufo delle gravine la gente, nel tentativo di trovare riparo e sicurezza, scavò grotte rendendole abitazioni. Così nacquero i villaggi rupestri trai quali il più famoso quello dove nasce la grotta del Mago Greguro: complesso di 12 grotte intercomunicanti con all’interno banchi di lavorazione e circa 300 loculi usati come scaffali su cui riporre le pozioni.


Il territorio di Massafra comprende circa 30 chiese rupestri, note anche come cripte bizantine, databili fra il IV ed il XV secolo d.C., di notevole interesse iconografico ed architettonico. Le principali Cripte sono: Buona Nuova, San Marco, la Candelora, San Leonardo, Sant’Antonio.
Il Castello di Massafra ha la forma di un quadrilatero: le tre torri più antiche sono circolari, mentre quella a sud-est che sovrasta la gravina di San Marco è ottagonale. Tutte le torri sono scarpate e fornite di larga merlatura e cornici ad eccezione della torre ottagonale.
Nel 1500 fu abitato dalla famiglia Pappacoda che restaurò il vetusto edificio e ne arricchì la struttura con nuovi bastioni e mura. Nei secoli XVII e XVIII appartenne alla famiglia degli Imperiali.
Attualmente il castello è sede della Biblioteca Comunale e del Museo Civico Archeologico della Civiltà dell’Olio e del Vino visitabile tutto l’anno.


Folklore, religiosità popolare e tradizioni

E’ l’appuntamento annuale principale. Il Carnevale di Massafra giunto alla sua 60° edizione, ha radici profonde e si perde nella notte dei tempi. Il Carnevale Massafrese è del tutto atipico rispetto agli altri che si svolgono sulle territorio italiano. Rappresenta una miscellanea vincente tra manifestazioni carnascialesche ed imponenti sfilate di carri allegorici in cartapesta.
I riti della settimana santa rappresentano per la città di Massafra un insieme di appuntamenti di religiosità popolare molto coinvolgenti dal punto di vista spirituale. Tutta la cittadinanza e le alte cariche politiche partecipano agli eventi religiosi seguendo le processioni che si tuffano tra strade bianche e gravine rigogliose che fanno risaltare il sentimento di fede e quello legato alle sue tradizioni.
Massafra è anche tradizioni culinarie legate alla semplicità dei prodotti utilizzati per le preparazioni più tipiche. Come le tipiche orecchiette pugliesi condite con ragù di pomodoro fresco, basilico e cacio ricotta proveniente dalle masserie del circondario; oppure i pizzicarieddi (piccoli gnocchetti) conditi con pecorino locale e ricotta piccante. Oppure i prodotti caseari come: le mozzarelle, le scamorze, i caciocavalli, le burratine.


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Nelle vicinanze…

Taranto ha un cuore antico che batte tra i due mari (Mar Piccolo e Mar Grande) e le hanno valso l’appellativo di “Città Dei due Mari”. Da sempre base tra le più importanti della Marina Militare, Taranto vive in stretto rapporto con il mare che costituisce la caratteristica dominante della Città. Il maestoso Ponte Girevole è il suo simbolo, che collega l’isola del borgo antico alla città nuova superando il canale che unisce Mar Grande a Mar Piccolo. Viene aperto periodicamente, facendo ruotare le due metà su un lato, per consentire il passaggio a grosse navi militari. Accanto al ponte girevole, nella parte antica, sorge il Castello Aragonese, grandiosa opera di difesa. Taranto vecchia è arroccata su un’isola che si riallaccia alla città nuova per mezzo di due ponti e addentrandosi nel cuore antico della città si scopre la magia di vicoli strettissimi e di luminose piazzette, l’eleganza architettonica di case e strade attraverso le quali è possibile raggiungere il Duomo di San Domenico di epoca romanica con cripta bizantina.
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Martina Franca, elegante cittadina adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, domina l’incantevole Valle d’Itria, splendida distesa verde biancheggiante di trulli. La maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, che si presenta al visitatore in uno scenografico dedalo di viuzze e incantevoli stradine, ove serpeggia la splendida arte barocca e sulle quali si ergono pregevoli palazzi signorili dalle stupende balconate in ferro battuto (da citare Palazzo Ducale), deliziose ed antiche chiese (la basilica di San Martino, Santo patrono della città, e la chiesa di San Domenico) e caratteristici slarghi. Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde”, i famosi trulli e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico ingemmato da suggestive grotte. Dalla sua strategica posizione, la città regala alla vista dei visitatori una suggestiva panoramica sulle località limitrofe, aldilà delle quali si stende la provincia di Brindisi e Bari e, ancora oltre, il Mare Adriatico. Martina Franca, inoltre, offre l’incantevole Parco delle Pianelle, e verso verdi paesaggi, a sud, costellati dalle vaste coltivazioni di viti, proponendo piccole oasi di pace e tranquillità per turisti. Martina Franca è quindi una meta turistica molto ambita anche per la sua vivacità culturale, che trova massima espressione nell’ormai celebre Festival della Valle d’Itria nato nel 1975, da sempre fiore all’occhiello dell’attività culturale cittadina.
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La straordinaria cittadina di Alberobello costituisce uno dei più singolari centri abitati del mondo, divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco grazie prevalentemente alla presenza dei suoi pittoreschi trulli (se ne contano più di 1000). Il trullo è una caratteristica casa di contadini o di artigiani, realizzata con muri a secco, sui quali si innalza una cupola a forma di cono, chiuso da un pinnacolo e rivestito, sempre a secco, da filari concentrici e spioventi di lastre lisce di grigia pietra locale, dette chiancarelle. L’itinerario attraverso il quale scoprire le viuzze e gli angoli più suggestivi della Capitale dei Trulli, nonché i suoi monumenti e musei, ha inizio dal Terrazzino Belvedere. Qui il visitatore, godendo di uno splendido panorama sul centro storico, dominato da tetti a cono abbelliti dai misteriosi simboli disegnati con la calce, avvertirà immediatamente di essere in una città unica al mondo. Il percorso continua con la visita al centro storico rione Aia Piccola, costituito da circa 400 trulli, per la maggior parte ancora utilizzati come abitazioni. Nell’Aia Piccola, incontriamo anche il Museo dell’Artigianato Dei vecchi e dei Nuovi mestieri, in cui ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana della nostra terra ed il Museo dell’Olio. Proseguendo nel centro storico si raggiunge poi la Casa D’Amore, monumento dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che rappresenta la prima casa costruita con l’utilizzo di malta e senza la classica forma a trullo. Da qui si raggiungere anche la Basilica Minore dedicata ai Santi Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa, è ubicato il Trullo Sovrano, che rappresenta il più avanzato esempio di trullo disposto su due piani, in cui, tra focolari, attrezzi da cucina e telai, si respira ancora l’atmosfera di un tempo. Particolare importanza nel centro storico riveste anche il rione Monti, che conta più di 1000 trulli disposti in sette differenti vie di incomparabile bellezza. Tra questi da menzionare sono i Trulli Siamesi, particolari per la loro forma doppia. Qui il visitatore sarà attratto dalla maestria dei numerosi artigiani che con le loro botteghe animano fino a tarda sera il quartiere.

Con il passare degli anni la città di Matera continua a suscitare stupori e ad emergere per il suo paesaggio, a detta di tanti, incantato. Matera, dichiarata dal 1993 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è stata definita unica al mondo per la sua configurazione ed i suoi paesaggi così contrastanti fra loro. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro si trova la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trova la Basilica Cattedrale. Matera è la città delle Caverne, dei Villaggi Trincerati, delle Case contadine scavate nella roccia, delle oltre 120 Chiese Rupestri con affreschi bizantini e grandi Chiese Romanico-Pugliesi e Barocche, tra le quali citare la Chiesa rupestre dello Spirito Santo, la Chiesa di San Domenico e la chiesa di San Giovanni Battista. E’ la città che ricorda geologicamente l’antica Gerusalemme e la Cappadocia. Fu meta di tanti popoli e dei loro capolavori, ma continua ad essere meta dei grandi attori e registi che trovano in Matera un posto adatto per girare i loro film. Un luogo abitato da sempre, dove è facile ripercorrere la storia dell’Uomo dal paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al vasto tessuto urbano della Civiltà e dei Sassi, dove l’uomo ha saputo utilizzare le scarse risorse del territorio senza distruggerlo, ma integrandosi con esse.

Mare, sole e natura in un ritmo travolgente. L’energia vitale del Salento coinvolge ed affascina, facendo diventare il turista protagonista di una vacanza indimenticabile. Come il Salento, anche tutta la provincia di Taranto, terra di approdi e partenze, sta vivendo negli ultimi anni un sorprendente risveglio culturale grazie alla rivalutazione e valorizzazione delle sue tradizioni e della sua storia, a beneficio di un turismo sostenibile, genuino, affatto invasivo, in sintonia con la crescente richiesta di una dimensione vera ed ancora in grado di offrire esperienze e sensazioni non omologanti o artificiali bensì a contatto con una cultura antica e complessa, ma sempre pervasa dallo spiccato spirito di accoglienza dei cittadini della provincia di Taranto.